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musicalia1I NOSTRI PROGETTI – Domenica 20 marzo alle ore 17 si svolgerà il quinto concerto per il ciclo Musicalia.
Protagonista il Duo Alambic con Nicolò Nigrelli al violoncello e Margherita Berlanda alla fisarmonica che eseguiranno musiche di Girolamo Frescobaldi, Daniel Foley, J. Sebastian Bach Ignaz Moscheles, Gianluca Castelli, Isang Yun.

Il duo Nigrelli-Berlanda nasce dalla collaborazione tra le classi del M° H.Maier e del M° M. De Secondi presso l’ Hochscule fuer Musik Trossingen nel 2012. Si caratterizza sin dall’ inizio per un’attività concertistica volta a proporre un repertorio che spazia dalla musica barocca alla realtà della musica contemporanea. La particolarità del duo si esprime nell’accostamento timbrico di due strumenti apparentemente distanti come il violoncello e la fisarmonica che tuttavia consentono l’ esecuzione sia di musica antica sia di letteratura originale.
I meriti artistici di questa formazione cameristica sono stati riconosciuti in varie manifestazioni ed in particolare col primo premio al concorso internazionale “World of Accordion” (Castelfidardo 2013).

La musica bachiana e le armonie contemporanee si fondono e dialogano nel concerto proposto dal duo Nigrelli-Berlanda. Le due Sonate per Viola da Gamba e Continuo incorniciano il programma, mentre tra le note di D.Foley e I.Yun, la Fantasia di I.Moscheles ripropone la musica di J.S.Bach attraverso la propria sensibilità romantica, sulla scia della Bach Renaissance. Il trait d’union del concerto è chiaramente la musica bachiana ed in sintonia con essa convivono le armonie sapientemente organizzate, la conduzione contrappuntistica delle voci e gli sprazzi di colore dell’ Intermezzo per violoncello e fisarmonica del compositore sudcoreano Isang Yun come pure le atmosfere timbriche e la ricerca dinamico-ritmica dei Sonnets del canadese Daniel Foley. I.Yun compie gran parte dei suoi studi in Europa ed in particolare a Berlino, a diretto contatto con la tradizione occidentale. La ricerca di tradurre attraverso le regole della musica europea la propria sensibilità e la musicalità del suo Paese d’origine, dà vita ad un connubio ricco di sorprese coloristiche ed insolite sonorità. Talvolta impalpabile e fugace, talvolta corposa e strutturata, la sua musica enfatizza non solo l’innovazione dell’avanguardia novecentesca, ma anche la volontà di far propria l’esperienza compositiva del passato. Parimenti il compositore canadese Daniel Foley utilizza chiare e quasi tradizionali strutture ritmiche e, lasciandosi ispirare dai versi dei sonetti di William Shakespeare, propone la formazione violoncello fisarmonica ponendo particolare attenzione alla realizzazione musicale degli “affetti”. Il violoncello si trasforma in voce recitante: talvolta declama, altre volte si abbandona in lamenti; la fisarmonica accompagna, propone e sostiene ritmicamente il discorso.
Il binomio violoncello fisarmonica trova nella letteratura contemporanea la propria identità originale; tuttavia la flessibilità dinamica e la particolare unione dei timbri ben si addicono ad interpretare anche musica non originariamente pensata per tale formazione cameristica.