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Prende il via la quarta edizione del Festival “Alessandria Barocca” che si svolgerà dal 21 settembre al 9 novembre con quattro concerti nelle storiche chiese del capoluogo alessandrino. Il progetto nasce nel 2010 come omaggio ad Antonio Vivaldi con un duplice intento di valorizzazione artistica di Alessandria: da un lato quella del particolare repertorio musicale (il Barocco), eseguito su strumenti originali e secondo la prassi dell’epoca e dall’altro lato quella delle cornici architettoniche che ospiteranno gli eventi.
Una serie di appuntamenti promossi dall’Associazione Pantheon e realizzati grazie al contributo della Fondazione Crt, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Alessandria, sotto la direzione artistica di Daniela Demicheli, che spiega come “la realizzazione sia il frutto di una collaborazione e della fusione delle sinergie con l’assessorato alla Cultura del Comune e i musicisti”. Infatti fin dalla prima edizione “Alessandria Barocca” ha visto come gruppo ospite “L’Archicembalo”, indicato dalla critica di settore come uno dei migliori ensemble barocchi a livello musicale europeo, costituito da alcune eccellenze nel campo della musica antica che provengono proprio dal territorio della provincia alessandrina.
A presentare i quattro concerti oltre al direttore artistico erano presenti il docente del Conservatorio di Alessandria e violino di spalla dell’ensemble “L’Archicembalo”, Marcello Bianchi, il responsabile diocesano per la musica sacra, Monsignor Massimo Marasini e l’assessore ai beni e politiche culturali Vittoria Oneto. “Un’iniziativa che oltre a creare opportunità per i giovani musicisti è anche un modo per valorizzare i luoghi storici di Alessandria – ha introdotto l’assessore Oneto – La speranza per il prossimo anno è quello di un sempre maggiore coinvolgimento di altre cornici artistiche nascoste, di trovare sempre nuovi spazi”.

Il via è per sabato 21 settembre presso la Chiesa di San Rocco con il concerto di apertura di quello che è considerato l’apice del periodo musicale barocco, Johann Sebastian Bach; mentre sabato 19 ottobre sarà la volta di un altro maestro del periodo, Georg Friedrich Haendel nella chiesa di San Giovanni Evangelista, con uno spettacolo musicale che unirà suoni e atmosfere diverse, dovute ai numerosi viaggi dell’artista durante il corso della sua vita.
Dal Barocco per arrivare al Classicismo: i due appuntamenti di sabato 5 ottobre alla chiesa di Santa Maria di Castello e di sabato 9 novembre in San Giovanni Evangelista sono misti. “Delle vere chicche alcune esecuzioni – ha dichiarato il direttore artistico Daniela Demicheli – come il concerto in Re Maggiore di tre violini, oppure l’esecuzione in Re Minore per 2 chalumeaux, strumento antico da cui nasce il clarinetto barocco.  “La valorizzazione della cultura musicale e del territorio merita sempre attenzione – aggiunge Monsignor Marasini – Questo deve essere un cammino comune con l’amministrazione: una serie di valori che sono parte integrante della società civile”.
Qui il programma completo.

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