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copertina mind the gappBANDO 2014 – I giovani e il volontariato risultano due mondi che in Italia non si incontrano facilmente. Analizzando i dati dell’indagine sul volontariato e l’impegno civile della generazione tra i 18 e i 29 anni (Rapporto Giovani – Istituto Toniolo 2013), il mondo del volontariato non ha ancora conquistato l’attenzione dei giovani italiani. Sono circa due terzi quelli che non ne hanno mai fatto esperienza e del terzo rimanente solo il 6% vi si dedica in modo abituale.

Il progetto “Animiamoci“, avviato dall’Associazione Vides Pamoya e sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2014, si rivolge ai giovani delle scuole superiori e degli istituti professionali del territorio di riferimento ai quali si offre la possibilità di realizzare un’esperienza di avvicinamento al mondo del volontariato. Il progetto intende, da un lato formare gli adolescenti ad “animare” gli altri e dall’altro sensibilizzarli ai mondi della solidarietà favorendo la conoscenza diretta delle diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio locale, nelle parrocchie e nelle strutture socio assistenziali (es. centri diurni, case di riposo).
Vides Pamoya Onlus si pone dunque l’obiettivo di realizzare un corso di formazione caratterizzato da laboratori sull’animazione aventi come obiettivi: l’esplicitazione delle emozioni personali e di gruppo, l’aumento dell’abilità a lavorare in un gruppo e con un gruppo; la sensibilizzazione del volontariato sociale. A termine del percorso di formazione i giovani potranno prestare servizio volontario presso le associazioni di volontariato partner del progetto per garantire sia lo sviluppo di una maturità personale che il senso di responsabilità e impegno sociale.

L’Associazione promuove da anni attività di studio e ricerca e gestisce la realizzazione di programmi ed interventi di sviluppo con particolare riguardo ai temi dell’educazione e di iniziative volte all’intensificazione degli scambi culturali tra i giovani operando prevalentemente nell’ambito territoriale del novese, ma con una visione globale delle problematiche, con particolare riguardo all’interculturalità.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di maggio 2016.